giovedì, 15 maggio 2008

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Indirizzo Via Fossa, 1/A - 31050 Ponzano Veneto (TV)
Tel. 0422.480.268
   

 

 

 

Anagrafe canina
Dove Presso il servizio veterinario della ASL di zona.
Quando Entro 3 mesi dall'entrata in possesso del cane.
Tel.  
Costo Il costo per il rilascio del libretto è di € 6,00 circa.
Iscrizione La denuncia di possesso va fatta personalmente dal proprietario, munito di documento di riconoscimento e codice fiscale.

 

Segnala il ritrovamento di un animale randagio

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Cos'è l'anagrafe canina?
L’anagrafe canina è prevista da una normativa nazionale (Legge 281 del 14/08/’91) e da una Legge della Regione Lazio n. 34/97.
Si propone di combattere il fenomeno del randagismo, di tutelare il benessere degli animali d’affezione (cani e gatti) e migliorarne il loro rapporto con l’uomo.
I proprietari di cani devono iscrivere l’animale all’Anagrafe canina presso il servizio veterinario di competenza, entro 3 mesi dall'entrata in possesso del cane. L'’iscrizione consiste nella rilevazione, su apposito libretto, dei dati segnaletici del cane e dei dati anagrafici del proprietario, e nell’attribuzione di un codice alfanumerico così costituito: prime due cifre sigla ISTAT del Comune di residenza, poi la sigla della Provincia e quindi un numero progressivo su base provinciale. Tale codice corrisponderà al tatuaggio che sarà effettuato al cane, di norma all'interno della coscia destra. 
I proprietari hanno anche l’obbligo di denunciare lo smarrimento, la morte e il cambio di titolarità dell’animale.

Tutti i cittadini residenti nel Veneto e in possesso di uno o più cani hanno l'obbligo di iscriverli all'anagrafe canina presso il servizio sanitario dell'A.S.L. di residenza.

Dal 2001 l'iscrizione all'anagrafe viene automaticamente effettuata mediante l'applicazione di un microchip, che viene inserito sia da Veterinari liberi professionisti che presso la struttura del Canile Sanitario al costo (uguale in tutto il Veneto) di 13,17 euro. Contestualmente viene rilasciato all'utente un apposito certificato.

In caso di smarrimento del proprio cane è opportuno farne immediata segnalazione al Canile Sanitario e alla Polizia Municipale del luogo dove si è verificato il fatto; spesso si può recuperare direttamente l'animale tramite avviso telefonico, senza ingresso nel canile, evitando oltretutto l'onere delle spese di recupero. Nel caso che il cane non venga trovato entro 15 giorni è obbligatorio farne denuncia scritta al fine di cautelarsi da eventuali responsabilità che ne possono derivare. Altrettanto obbligatoria è la segnalazione scritta, entro 15 giorni, del passaggio di proprietà ad altra persona, del cambio di residenza e della morte dell'animale.


Cosa fare se si trova un animale

Ricordatevi che è sempre meglio prima informare le autorità dell’avvenuto ritrovamento poiché attraverso loro può risultare più semplice la cattura e relativa messa in salvo dell'animale!

Avvisare subito il comune nel quale è stato trovato l’animale (contattando
l'ufficio di Polizia Urbana del Comune); saranno loro a provvedere al ricovero del cane presso le strutture autorizzate.

E' importante che siate precisi nell'indicare quanti più dettagli possibili sull'animale trovato, per prima cosa informare se l'animale è tatuato o in possesso di microchip e qual'è il numero di riconoscimento.

Vai al sito internet Vai all'ufficio competente del Comune
Vai al sito internet Come viaggiare: regolamento e consigli
Consigli per l'adozione di un cane
I consigli del medico veterinario
Cos'è l'anagrafe canina?
Vai al sito internet www.anagrafecanina.com

Tatuaggio e medaglietta sempre!
Il tatuaggio al proprio cane è obbligatorio per legge, ma non dimentichiamo di aggiungere al nostro amico la medaglietta su cui incidere il nostro numero di telefono, indispensabile sin dalle prime uscite, poiché il tatuaggio non basta in caso di smarrimento perchè a volte diventa poco leggibile e non tutte le persone hanno la capacità di controllare l'interno della sua coscia (soprattutto se il cane è di taglia grande) per vedere il tatuaggio!

Passaporto Europeo per cani e gatti
D'ora in poi gli animali domestici per viaggiare in Europa dovranno essere identificabili attraverso un tatuaggio oppure un sistema elettronico che permetta di risalire al nome e all'indirizzo del proprietario del cane o gatto Queste sono le direttive pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale europea L146 dal Parlamento europeo e del Consiglio del 26.05.03. Le nuove regole sono valide per cani, gatti e furetti. La sola certificazione è invece indispensabile per invertebrati, pesci tropicali decorativi, anfibi, rettili, uccelli, conigli domestici e roditori. I cuccioli sotto i tre mesi non vaccinati devono ottenere l'autorizzazione dal Paese ospite oltre ad un passaporto rilasciato dal veterinario, che dichiari la vaccinazione antirabbia.

I consigli per l'adozione di un cane

Quando lo porti a casa
Prima di entrare in casa per la prima volta, portalo in giardino, o comunque nel luogo che intendi usare per fargli fare i suoi bisogni e incoraggialo ad annusare per terra. Lui sentirà presto il bisogno di sporcare e tu, quando lo farà, premialo con carezze (ricordati di raccogliere le feci dalle aree pubbliche: è obbligatorio e ... molto educato!).
In questo modo, una volta entrato in casa, quando vorrà sporcare di nuovo, cercherà di raggiungere l'area esterna dove era stato condotto prima di entrare. Alcuni segnali ti indicheranno che ha bisogno di uscire (passeggiare avanti e indietro o stare vicino alla porta). E' nelle prime due settimane che il tuo cane imparerà come funzionano le cose nella sua nuova casa.
Una delle principali cause d'abbandono dei cani, è l'incapacità dei proprietari di risolvere problemi comportamentali; spesso basterebbe solo un poco di pazienza e cercare di fargli capire che ora ci sono nuove regole da seguire.... E' importante lasciargli il tempo di ambientarsi; approfitta di questo periodo per osservare come si comporta con la tua famiglia, gli amici e altri cani o animali da compagnia.

Per lasciarlo solo in casa
Se lavori o sei fuori casa per parecchie ore al giorno, finché non si è ambientato, chiedi ai tuoi familiari o agli amici di intervenire per interrompere periodi di solitudine troppo prolungati.
Se abbaia e rosicchia i mobili, probabilmente è perché vuole attirare l'attenzione del padrone. Quando è solo aspetta ansiosamente il suo ritorno a casa. Un cane in preda all'angoscia sporca e distrugge vari oggetti; il padrone finalmente ritorna, si rende conto dei danni, lo sgrida (gli parla), lo affronta minaccioso (lo guarda), dandogli così tutto ciò che si aspettava e desiderava: ATTENZIONI; poi il proprietario gli mostra i danni sgridandolo, pensando così di fargli capire che ha combinato un guaio, ma lui capisce che per merito delle sue azioni il padrone è tornato e gli concede moltissime attenzioni (non comprenderà eventuali punizioni perché non è in grado di metterle in relazione all'evento che le ha provocate).

Seguendo questi semplici suggerimenti potrai minimizzare le probabilità che il cane faccia danni quando lasciato solo:

1. Quando esci lasciagli un bell'osso, in commercio esistono quelli finti o in pelle di bufalo, che lo terrà occupato per un po' di tempo; quando sei in casa nascondilo, così lo conserverai per la prossima volta che uscirai e ciò manterrà un certo valore come novità.
2. Inizialmente lascia solo il cane in una stanza per pochi minuti più volte al giorno anche se sei in casa; in questo modo si abituerà serenamente alla solitudine in casa.
3. Prima di uscire portalo fuori a fare una passeggiata.
4. Per 20 minuti prima di andartene, non dargli attenzione, per minimizzare il contrasto tra la tua presenza e l'assenza. Allo stesso modo, quando rientri, mantieni un atteggiamento distaccato nei suoi confronti, come se tu fossi uscito e rientrato nell'arco di pochi minuti.
5. Lascia un indumento da te recentemente indossato fuori dalla porta della stanza dove sta il cane: lui lo annuserà e saprà che non sei lontano.
6. Esistono in commercio (nei negozi per animali) dei deterrenti dal sapore sgradevole che possono servire a dissuaderlo dal masticare certi oggetti quando lasciato solo (segui le istruzioni del prodotto).

Punizioni e ricompense
Uno dei problemi, quando si tenta di educare un cane usando le punizioni, è che a volte ciò che il proprietario vede come un castigo, viene inteso dall'animale come una gradita forma di attenzione; inoltre le punizioni, generando stati di ansia, provocano nel cane una tensione emotiva che ne limita le capacità di apprendimento.
Prendete il saltare addosso, per esempio.
Il cane salta addosso al proprietario tentando di ottenere la sua attenzione; vuole che gli parli, lo guardi e lo tocchi. Il padrone gli grida, lo fissa dritto negli occhi e lo spinge giù. In questo modo però il cane ottiene tutto ciò che desiderava: attenzioni... Il comportamento è quindi rinforzato ed il cane, ottenendo ciò che vuole, sarà sempre più invogliato a saltare addosso.
Se fa qualcosa che giudichi inaccettabile il miglior metodo di correzione è quello definito "correzione ambientale"; il cane riceve cioè una "punizione" non da te ma dall' ambiente.

Facciamo un esempio. Il cane tenta di saltare addosso per avere attenzione, ma qualcuno, senza farsi notare, schizza dell'acqua sul suo naso... Lui ne rimane sorpreso e infastidito, mentre il proprietario lo ignora completamente, non gli parla, non lo guarda e non lo tocca. Il cane smetterà di saltare addosso in quanto non solo non riceve alcuna ricompensa, ma ha provato una sensazione sgradevole mentre compiva l'azione non voluta. L'acqua è, in questo caso, la correzione ambientale.
Quando il cane ha le quattro zampe a terra, parlategli lodandolo, guardatelo ed accarezzatelo, in questo modo lui si sentirà gratificato e presto smetterà di saltare addosso ed adotterà il comportamento di stare giù per attirare l'attenzione.
Ricordati di ricompensare sempre i comportamenti che il tuo cane deve apprendere perché questo determinerà il rafforzamento.

Esercizi fisici
E' importante che il tuo cane abbia ogni giorno almeno due momenti di esercizio fisico durante i quali gli sarà permesso di sfogarsi liberamente. Insegnagli a giocare con una palla, un pupazzo, un pezzo di legno; così diminuiscono le possibilità che inizi a vagabondare e cerchi di trovare da solo altri modi di divertirsi meno adatti o pericolosi.
Fallo giocare in aree chiuse o recintate fino a che non sarai sicuro che riconosce la tua voce e ritorna quando chiamato. Se ti è impossibile trovare zone con quelle caratteristiche puoi utilizzare un guinzaglio allungabile, fino a quando non avrà imparato a tornare al tuo richiamo.
Non arrischiarti a liberarlo fino a che non sei certo che risponderà al tuo comando.
Se per un certo periodo non risponde, quando finalmente riesci ad acchiapparlo non devi punirlo né sgridarlo ma al contrario lodarlo, perché non associ il ritorno con un'esperienza sgradevole.

Tu sei il suo “capobranco”

  • Ricordati di riservare per te luoghi di riposo, come certe poltrone e/o il tuo letto, sui quali a lui non è assolutamente consentito andare, anche se tu non sei presente. Preparagli un buon rifugio, come un lettino per cani o un tappeto, in un punto tranquillo; di tanto in tanto sposta il giaciglio o chiedigli di andare via da lì, occupandolo tu per qualche minuto. Questo ti conferirà uno "status" più alto e un maggior controllo.

  • Cerca di incoraggiare il cane a giocare con te, questo aiuta a costruire un buon legame; però detta tu le regole, non permettergli di eccitarsi troppo e scoraggia qualsiasi ringhio portando via il giocattolo e facendo una sosta. Alla fine metti via il giocattolo preferito in un luogo per lui inaccessibile .
    E' utile spazzolare e maneggiare frequentemente il tuo cane anche se ha un pelo raso e non sembra aver bisogno di cure particolari. Così impara ad accettare le manipolazioni anche da parte di altre persone: ciò è molto importante, ad esempio, dal veterinario e dal toelettatore. Se l'operazione di spazzolatura è fatta prima della pappa, del gioco o della passeggiata, il tuo cane presto aspetterà con piacere questo momento.

  • Non lasciare al cane il controllo dell'andatura e la precedenza di passaggio attraverso le porte quando lo porti a spasso. Sei tu che decidi dove e come andare, ed il cane si deve adeguare alle scelte del suo "capobranco”.

Il trasporto
Il trasporto degli animali richiede l’adozione di tutte le precauzioni necessarie a garantire il benessere dei nostri piccoli amici e l’incolumità delle persone che viaggiano a bordo dell’auto.
L’art. 169 del codice della strada prevede che il trasporto di animali domestici deve avvenire in apposite gabbie da trasporto o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete o da analogo mezzo idoneo.
Ricordiamo di effettuare soste frequenti e di abbeverare spesso il nostro cane.
Nel caso di soste in autostrada verifichiamo che il nostro cane sia ben assicurato al guinzaglio.
Succede spesso che animali non adeguatamente custoditi, durante le fermate in autostrada, impauriti dal traffico si diano a vere e proprie fughe con le tristi conseguenze che ben conosciamo.
Se non è possibile trascorrere la vacanze in compagnia del nostro cane o del nostro gatto e nessun parente o vicino può prendersi cura di lui durante la nostra assenza, è bene rivolgersi a strutture che offrono ospitalità a cani e gatti.
Per avere notizie su pensioni per cani o gatti chiediamo informazioni al nostro medico veterinario o alle associazioni animaliste delle nostra città.
Consigliamo di essere sempre molto scrupolosi nella scelta e di valutare non solo l’idoneità della struttura ma anche la sensibilità e la preparazione professionale del personale che sta a contatto con gli animali.


I consigli del medico veterinario

Il cane, da sempre, è definito come il “migliore amico” dell’uomo.
Per questo, merita che ciascun proprietario s’impegni per garantirgli una buona salute.
Una delle cose importanti da fare per raggiungere quest’obiettivo, è scegliere un medico veterinario di fiducia che si occupi di lui e ci fornisca consigli su come allevarlo.
E’ opportuno sottoporre gli animali a visita medica almeno una volta all’anno e comunque tutte le volte che il suo comportamento ci fa pensare che possano esserci problemi di salute.

La vaccinazione
E’ UN METODO EFFICACE DI PREVENZIONE CHE CI CONSENTE DI PROTEGGERE IL NOSTRO PICCOLO AMICO DA PATOLOGIE INFETTIVE ANCHE MORTALI.
PER IL CUCCIOLO LA VACCINAZIONE E’ IN TALUNI CASI UNA VERA E PROPRIA GARANZIA DI SOPRAVVIVENZA.
La vaccinazione è inoltre un momento importante perché il cane o il gatto è sottoposto a visita clinica dal veterinario e questo può permettere la diagnosi precoce di diverse malattie.
La vaccinazione può essere l’occasione per chiedere al veterinario informazioni sull’alimentazione, l’igiene, i trattamenti antiparassitari nonché per chiarire i dubbi che abbiamo sulla cura del nostro animale.

Non è vero che la vaccinazione non è più necessaria nel cane o nel gatto anziani.
L’animale anziano, infatti, ha un sistema immunitario più debole quindi più a rischio per certe malattie infettive che combatte con più difficoltà rispetto ad un soggetto giovane.
Con il progredire dell’età è importante intensificare la frequenza delle visite veterinarie in considerazione del fatto che un anno è un periodo piuttosto lungo nella vita biologica del cane.

L'igiene
L’igiene del nostro animale merita un’attenzione particolare.
E’ importante controllare periodicamente i parassiti sia interni (vermi intestinali, filaria ecc.) che esterni (pulci, zecche ecc.).
La lotta ai parassiti può richiedere l’utilizzo di prodotti antiparassitari non solo sull’animale ma anche nell’ambiente che questo frequenta.
La pulizia dell’animale deve prevedere bagni non troppo ravvicinati (ogni 2-3 settimane) ma soprattutto la spazzolatura frequente del mantello che consente la rimozione non solo dello sporco ma anche del pelo in eccesso.
Da non trascurare è inoltre un’idonea azione di prevenzione e controllo dell’igiene orale.
La persona più adatta a consigliarti i migliori prodotti e le migliori cure per il tuo animale rimane il veterinario.

L'alimentazione
L’alimentazione del cane e del gatto deve essere bilanciata e adattata alle particolari esigenze del soggetto (cane cucciolo, adulto, anziano, attività fisica, vita all’aperto o in appartamento ecc.).
Occorre ricordare che l’obesità sta divenendo un problema sempre più diffuso anche nel cane e che può favorire lo sviluppo di patologie gravi.
La sterilizzazione riduce il fabbisogno energetico del nostro animale.
Questo deve comportare una conseguente riduzione della quantità media giornaliera di cibo.
L’alimento giornaliero va diviso in 2/3 pasti (3/4 nei cuccioli).
Il luogo comune che il cane deve mangiare una sola volta al giorno fa comodo solo al padrone!
Si può scegliere tra un’alimentazione di tipo commerciale (es. mangime secco come crocchette o mangime umido in scatola) o casalinga.

Chi sceglie un'alimentazione casalinga
Scegliere un’alimentazione casalinga non vuol dire dare al nostro animale indiscriminatamente i resti del pranzo o della cena.
Alcuni alimenti per così dire “umani” sono molto dannosi per i nostri piccoli amici.

Ricordiamo:

  • gli amidi devono essere resi più digeribili con tempi di cottura più lunghi;

  • evitare di somministrare cibi soffritti, intingoli aromatizzati e cibi molto salati;

  • evitare sostanze dolci o zuccherine;

  • aggiungere a crudo dell’olio vegetale ricco di acidi grassi essenziali che favoriscono una buona salute del pelo;

  • le verdure hanno la funzione di apportare fibra necessaria ad un buon transito intestinale e devono essere sempre cotte. Molto indicate sono la carota ed il sedano mentre cipolla o pomodoro crudo possono risultare tossiche o mal tollerate.

  • evitare di somministrare ossa soprattutto se piccole e tenere perché possono causare problemi intestinali.

    Ogni cambio d’alimentazione deve essere effettuato in modo graduale per prevenire sofferenze digestive.

La sterilizzazione
Oltre alla sterilizzazione farmacologia non sempre facile da realizzare esiste la sterilizzazione chirurgica.
Si tratta appunto di un intervento che solo i medici veterinari possono effettuare dal quale l’animale si riprenderà facilmente e senza traumi.
Chiedete consiglio al vostro medico veterinario.

 
 

Lega Nazionale

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane da più di 50 anni si batte per aiutare gli animali in difficoltà ...

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ENPA

Ente nazionale protezione animali ...

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Akela

Le razze, le esposizioni, l'alimentazione in particolare la sua sezione dedicata alle inserzioni è molto utilizzata ...

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ProntoFido

Servizio online e telefonico per i nostri amici animali, puoi anche cercare o proporti come dog-sitter ...

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Superpluto

Consigli sull'educazione e un utile vocabolario ...

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