|
Cosa
fare
se
si
trova
un
animale
Ricordatevi
che
è
sempre
meglio
prima
informare
le
autorità
dell’avvenuto
ritrovamento
poiché
attraverso
loro
può
risultare
più
semplice
la
cattura
e
relativa
messa
in
salvo
dell'animale!
Avvisare subito il comune nel quale
è stato trovato l’animale
(contattando
l'ufficio
di Polizia Urbana del Comune);
saranno loro a provvedere al
ricovero del cane presso
le
strutture
autorizzate.
E'
importante
che
siate
precisi
nell'indicare
quanti
più
dettagli
possibili
sull'animale
trovato,
per
prima
cosa
informare
se
l'animale
è
tatuato
o in
possesso
di
microchip
e
qual'è
il
numero
di
riconoscimento.
Vai
all'ufficio
competente
del
Comune
Come
viaggiare:
regolamento
e
consigli
Consigli per l'adozione di un cane
I consigli del medico veterinario
Cos'è
l'anagrafe
canina?
www.anagrafecanina.com
Tatuaggio
e
medaglietta
sempre!
Il
tatuaggio
al
proprio
cane
è
obbligatorio
per
legge,
ma
non
dimentichiamo
di
aggiungere
al
nostro
amico
la
medaglietta
su
cui
incidere
il
nostro
numero
di
telefono,
indispensabile
sin
dalle
prime
uscite,
poiché
il
tatuaggio
non
basta
in
caso
di
smarrimento
perchè
a
volte
diventa
poco
leggibile
e
non
tutte
le
persone
hanno
la
capacità
di
controllare
l'interno
della
sua
coscia
(soprattutto
se
il
cane
è
di
taglia
grande)
per
vedere
il
tatuaggio!
Passaporto
Europeo
per
cani
e
gatti
D'ora
in
poi
gli
animali
domestici
per
viaggiare
in
Europa
dovranno
essere
identificabili
attraverso
un
tatuaggio
oppure
un
sistema
elettronico
che
permetta
di
risalire
al
nome
e
all'indirizzo
del
proprietario
del
cane
o
gatto
Queste
sono
le
direttive
pubblicate
sulla
Gazzetta
Ufficiale
europea
L146
dal
Parlamento
europeo
e
del
Consiglio
del
26.05.03.
Le
nuove
regole
sono
valide
per
cani,
gatti
e
furetti.
La
sola
certificazione
è
invece
indispensabile
per
invertebrati,
pesci
tropicali
decorativi,
anfibi,
rettili,
uccelli,
conigli
domestici
e
roditori.
I
cuccioli
sotto
i
tre
mesi
non
vaccinati
devono
ottenere
l'autorizzazione
dal
Paese
ospite
oltre
ad
un
passaporto
rilasciato
dal
veterinario,
che
dichiari
la
vaccinazione
antirabbia.
I
consigli
per
l'adozione
di
un
cane
Quando
lo
porti
a
casa
Prima
di
entrare
in
casa
per
la
prima
volta,
portalo
in
giardino,
o
comunque
nel
luogo
che
intendi
usare
per
fargli
fare
i
suoi
bisogni
e
incoraggialo
ad
annusare
per
terra.
Lui
sentirà
presto
il
bisogno
di
sporcare
e
tu,
quando
lo
farà,
premialo
con
carezze
(ricordati
di
raccogliere
le
feci
dalle
aree
pubbliche:
è
obbligatorio
e
...
molto
educato!).
In
questo
modo,
una
volta
entrato
in
casa,
quando
vorrà
sporcare
di
nuovo,
cercherà
di
raggiungere
l'area
esterna
dove
era
stato
condotto
prima
di
entrare.
Alcuni
segnali
ti
indicheranno
che
ha
bisogno
di
uscire
(passeggiare
avanti
e
indietro
o
stare
vicino
alla
porta).
E'
nelle
prime
due
settimane
che
il
tuo
cane
imparerà
come
funzionano
le
cose
nella
sua
nuova
casa.
Una
delle
principali
cause
d'abbandono
dei
cani,
è
l'incapacità
dei
proprietari
di
risolvere
problemi
comportamentali;
spesso
basterebbe
solo
un
poco
di
pazienza
e
cercare
di
fargli
capire
che
ora
ci
sono
nuove
regole
da
seguire....
E'
importante
lasciargli
il
tempo
di
ambientarsi;
approfitta
di
questo
periodo
per
osservare
come
si
comporta
con
la
tua
famiglia,
gli
amici
e
altri
cani
o
animali
da
compagnia.
Per
lasciarlo
solo
in
casa
Se
lavori
o
sei
fuori
casa
per
parecchie
ore
al
giorno,
finché
non
si
è
ambientato,
chiedi
ai
tuoi
familiari
o
agli
amici
di
intervenire
per
interrompere
periodi
di
solitudine
troppo
prolungati.
Se
abbaia
e
rosicchia
i
mobili,
probabilmente
è
perché
vuole
attirare
l'attenzione
del
padrone.
Quando
è
solo
aspetta
ansiosamente
il
suo
ritorno
a
casa.
Un
cane
in
preda
all'angoscia
sporca
e
distrugge
vari
oggetti;
il
padrone
finalmente
ritorna,
si
rende
conto
dei
danni,
lo
sgrida
(gli
parla),
lo
affronta
minaccioso
(lo
guarda),
dandogli
così
tutto
ciò
che
si
aspettava
e
desiderava:
ATTENZIONI;
poi
il
proprietario
gli
mostra
i
danni
sgridandolo,
pensando
così
di
fargli
capire
che
ha
combinato
un
guaio,
ma
lui
capisce
che
per
merito
delle
sue
azioni
il
padrone
è
tornato
e
gli
concede
moltissime
attenzioni
(non
comprenderà
eventuali
punizioni
perché
non
è
in
grado
di
metterle
in
relazione
all'evento
che
le
ha
provocate).
Seguendo
questi
semplici
suggerimenti
potrai
minimizzare
le
probabilità
che
il
cane
faccia
danni
quando
lasciato
solo:
1.
Quando
esci
lasciagli
un
bell'osso,
in
commercio
esistono
quelli
finti
o in
pelle
di
bufalo,
che
lo
terrà
occupato
per
un
po'
di
tempo;
quando
sei
in
casa
nascondilo,
così
lo
conserverai
per
la
prossima
volta
che
uscirai
e
ciò
manterrà
un
certo
valore
come
novità.
2.
Inizialmente
lascia
solo
il
cane
in
una
stanza
per
pochi
minuti
più
volte
al
giorno
anche
se
sei
in
casa;
in
questo
modo
si
abituerà
serenamente
alla
solitudine
in
casa.
3.
Prima
di
uscire
portalo
fuori
a
fare
una
passeggiata.
4.
Per
20
minuti
prima
di
andartene,
non
dargli
attenzione,
per
minimizzare
il
contrasto
tra
la
tua
presenza
e
l'assenza.
Allo
stesso
modo,
quando
rientri,
mantieni
un
atteggiamento
distaccato
nei
suoi
confronti,
come
se
tu
fossi
uscito
e
rientrato
nell'arco
di
pochi
minuti.
5.
Lascia
un
indumento
da
te
recentemente
indossato
fuori
dalla
porta
della
stanza
dove
sta
il
cane:
lui
lo
annuserà
e
saprà
che
non
sei
lontano.
6.
Esistono
in
commercio
(nei
negozi
per
animali)
dei
deterrenti
dal
sapore
sgradevole
che
possono
servire
a
dissuaderlo
dal
masticare
certi
oggetti
quando
lasciato
solo
(segui
le
istruzioni
del
prodotto).
Punizioni
e
ricompense
Uno
dei
problemi,
quando
si
tenta
di
educare
un
cane
usando
le
punizioni,
è
che
a
volte
ciò
che
il
proprietario
vede
come
un
castigo,
viene
inteso
dall'animale
come
una
gradita
forma
di
attenzione;
inoltre
le
punizioni,
generando
stati
di
ansia,
provocano
nel
cane
una
tensione
emotiva
che
ne
limita
le
capacità
di
apprendimento.
Prendete
il
saltare
addosso,
per
esempio.
Il
cane
salta
addosso
al
proprietario
tentando
di
ottenere
la
sua
attenzione;
vuole
che
gli
parli,
lo
guardi
e lo
tocchi.
Il
padrone
gli
grida,
lo
fissa
dritto
negli
occhi
e lo
spinge
giù.
In
questo
modo
però
il
cane
ottiene
tutto
ciò
che
desiderava:
attenzioni...
Il
comportamento
è
quindi
rinforzato
ed
il
cane,
ottenendo
ciò
che
vuole,
sarà
sempre
più
invogliato
a
saltare
addosso.
Se
fa
qualcosa
che
giudichi
inaccettabile
il
miglior
metodo
di
correzione
è
quello
definito
"correzione
ambientale";
il
cane
riceve
cioè
una
"punizione"
non
da
te
ma
dall'
ambiente.
Facciamo
un
esempio.
Il
cane
tenta
di
saltare
addosso
per
avere
attenzione,
ma
qualcuno,
senza
farsi
notare,
schizza
dell'acqua
sul
suo
naso...
Lui
ne
rimane
sorpreso
e
infastidito,
mentre
il
proprietario
lo
ignora
completamente,
non
gli
parla,
non
lo
guarda
e
non
lo
tocca.
Il
cane
smetterà
di
saltare
addosso
in
quanto
non
solo
non
riceve
alcuna
ricompensa,
ma
ha
provato
una
sensazione
sgradevole
mentre
compiva
l'azione
non
voluta.
L'acqua
è,
in
questo
caso,
la
correzione
ambientale.
Quando
il
cane
ha
le
quattro
zampe
a
terra,
parlategli
lodandolo,
guardatelo
ed
accarezzatelo,
in
questo
modo
lui
si
sentirà
gratificato
e
presto
smetterà
di
saltare
addosso
ed
adotterà
il
comportamento
di
stare
giù
per
attirare
l'attenzione.
Ricordati
di
ricompensare
sempre
i
comportamenti
che
il
tuo
cane
deve
apprendere
perché
questo
determinerà
il
rafforzamento.
Esercizi
fisici
E'
importante
che
il
tuo
cane
abbia
ogni
giorno
almeno
due
momenti
di
esercizio
fisico
durante
i
quali
gli
sarà
permesso
di
sfogarsi
liberamente.
Insegnagli
a
giocare
con
una
palla,
un
pupazzo,
un
pezzo
di
legno;
così
diminuiscono
le
possibilità
che
inizi
a
vagabondare
e
cerchi
di
trovare
da
solo
altri
modi
di
divertirsi
meno
adatti
o
pericolosi.
Fallo
giocare
in
aree
chiuse
o
recintate
fino
a
che
non
sarai
sicuro
che
riconosce
la
tua
voce
e
ritorna
quando
chiamato.
Se
ti
è
impossibile
trovare
zone
con
quelle
caratteristiche
puoi
utilizzare
un
guinzaglio
allungabile,
fino
a
quando
non
avrà
imparato
a
tornare
al
tuo
richiamo.
Non
arrischiarti
a
liberarlo
fino
a
che
non
sei
certo
che
risponderà
al
tuo
comando.
Se
per
un
certo
periodo
non
risponde,
quando
finalmente
riesci
ad
acchiapparlo
non
devi
punirlo
né
sgridarlo
ma
al
contrario
lodarlo,
perché
non
associ
il
ritorno
con
un'esperienza
sgradevole.
Tu
sei
il
suo
“capobranco”
-
Ricordati
di
riservare
per
te
luoghi
di
riposo,
come
certe
poltrone
e/o
il
tuo
letto,
sui
quali
a
lui
non
è
assolutamente
consentito
andare,
anche
se
tu
non
sei
presente.
Preparagli
un
buon
rifugio,
come
un
lettino
per
cani
o
un
tappeto,
in
un
punto
tranquillo;
di
tanto
in
tanto
sposta
il
giaciglio
o
chiedigli
di
andare
via
da
lì,
occupandolo
tu
per
qualche
minuto.
Questo
ti
conferirà
uno
"status"
più
alto
e
un
maggior
controllo.
-
Cerca
di
incoraggiare
il
cane
a
giocare
con
te,
questo
aiuta
a
costruire
un
buon
legame;
però
detta
tu
le
regole,
non
permettergli
di
eccitarsi
troppo
e
scoraggia
qualsiasi
ringhio
portando
via
il
giocattolo
e
facendo
una
sosta.
Alla
fine
metti
via
il
giocattolo
preferito
in
un
luogo
per
lui
inaccessibile
.
E'
utile
spazzolare
e
maneggiare
frequentemente
il
tuo
cane
anche
se
ha
un
pelo
raso
e
non
sembra
aver
bisogno
di
cure
particolari.
Così
impara
ad
accettare
le
manipolazioni
anche
da
parte
di
altre
persone:
ciò
è
molto
importante,
ad
esempio,
dal
veterinario
e
dal
toelettatore.
Se
l'operazione
di
spazzolatura
è
fatta
prima
della
pappa,
del
gioco
o
della
passeggiata,
il
tuo
cane
presto
aspetterà
con
piacere
questo
momento.
-
Non
lasciare
al
cane
il
controllo
dell'andatura
e
la
precedenza
di
passaggio
attraverso
le
porte
quando
lo
porti
a
spasso.
Sei
tu
che
decidi
dove
e
come
andare,
ed
il
cane
si
deve
adeguare
alle
scelte
del
suo
"capobranco”.
Il
trasporto
Il
trasporto
degli
animali
richiede
l’adozione
di
tutte
le
precauzioni
necessarie
a
garantire
il
benessere
dei
nostri
piccoli
amici
e l’incolumità
delle
persone
che
viaggiano
a
bordo
dell’auto.
L’art.
169
del
codice
della
strada
prevede
che
il
trasporto
di
animali
domestici
deve
avvenire
in
apposite
gabbie
da
trasporto
o
nel
vano
posteriore
al
posto
di
guida
appositamente
diviso
da
rete
o da
analogo
mezzo
idoneo.
Ricordiamo
di
effettuare
soste
frequenti
e di
abbeverare
spesso
il
nostro
cane.
Nel
caso
di
soste
in
autostrada
verifichiamo
che
il
nostro
cane
sia
ben
assicurato
al
guinzaglio.
Succede
spesso
che
animali
non
adeguatamente
custoditi,
durante
le
fermate
in
autostrada,
impauriti
dal
traffico
si
diano
a
vere
e
proprie
fughe
con
le
tristi
conseguenze
che
ben
conosciamo.
Se
non
è
possibile
trascorrere
la
vacanze
in
compagnia
del
nostro
cane
o
del
nostro
gatto
e
nessun
parente
o
vicino
può
prendersi
cura
di
lui
durante
la
nostra
assenza,
è
bene
rivolgersi
a
strutture
che
offrono
ospitalità
a
cani
e
gatti.
Per
avere
notizie
su
pensioni
per
cani
o
gatti
chiediamo
informazioni
al
nostro
medico
veterinario
o
alle
associazioni
animaliste
delle
nostra
città.
Consigliamo
di
essere
sempre
molto
scrupolosi
nella
scelta
e di
valutare
non
solo
l’idoneità
della
struttura
ma
anche
la
sensibilità
e la
preparazione
professionale
del
personale
che
sta
a
contatto
con
gli
animali.
I
consigli
del
medico
veterinario
Il
cane,
da
sempre,
è
definito
come
il
“migliore
amico”
dell’uomo.
Per
questo,
merita
che
ciascun
proprietario
s’impegni
per
garantirgli
una
buona
salute.
Una
delle
cose
importanti
da
fare
per
raggiungere
quest’obiettivo,
è
scegliere
un
medico
veterinario
di
fiducia
che
si
occupi
di
lui
e ci
fornisca
consigli
su
come
allevarlo.
E’
opportuno
sottoporre
gli
animali
a
visita
medica
almeno
una
volta
all’anno
e
comunque
tutte
le
volte
che
il
suo
comportamento
ci
fa
pensare
che
possano
esserci
problemi
di
salute.
La
vaccinazione
E’
UN
METODO
EFFICACE
DI
PREVENZIONE
CHE
CI
CONSENTE
DI
PROTEGGERE
IL
NOSTRO
PICCOLO
AMICO
DA
PATOLOGIE
INFETTIVE
ANCHE
MORTALI.
PER
IL
CUCCIOLO
LA
VACCINAZIONE
E’
IN
TALUNI
CASI
UNA
VERA
E
PROPRIA
GARANZIA
DI
SOPRAVVIVENZA.
La
vaccinazione
è
inoltre
un
momento
importante
perché
il
cane
o il
gatto
è
sottoposto
a
visita
clinica
dal
veterinario
e
questo
può
permettere
la
diagnosi
precoce
di
diverse
malattie.
La
vaccinazione
può
essere
l’occasione
per
chiedere
al
veterinario
informazioni
sull’alimentazione,
l’igiene,
i
trattamenti
antiparassitari
nonché
per
chiarire
i
dubbi
che
abbiamo
sulla
cura
del
nostro
animale.
Non
è
vero
che
la
vaccinazione
non
è
più
necessaria
nel
cane
o
nel
gatto
anziani.
L’animale
anziano,
infatti,
ha
un
sistema
immunitario
più
debole
quindi
più
a
rischio
per
certe
malattie
infettive
che
combatte
con
più
difficoltà
rispetto
ad
un
soggetto
giovane.
Con
il
progredire
dell’età
è
importante
intensificare
la
frequenza
delle
visite
veterinarie
in
considerazione
del
fatto
che
un
anno
è
un
periodo
piuttosto
lungo
nella
vita
biologica
del
cane.
L'igiene
L’igiene
del
nostro
animale
merita
un’attenzione
particolare.
E’
importante
controllare
periodicamente
i
parassiti
sia
interni
(vermi
intestinali,
filaria
ecc.)
che
esterni
(pulci,
zecche
ecc.).
La
lotta
ai
parassiti
può
richiedere
l’utilizzo
di
prodotti
antiparassitari
non
solo
sull’animale
ma
anche
nell’ambiente
che
questo
frequenta.
La
pulizia
dell’animale
deve
prevedere
bagni
non
troppo
ravvicinati
(ogni
2-3
settimane)
ma
soprattutto
la
spazzolatura
frequente
del
mantello
che
consente
la
rimozione
non
solo
dello
sporco
ma
anche
del
pelo
in
eccesso.
Da
non
trascurare
è
inoltre
un’idonea
azione
di
prevenzione
e
controllo
dell’igiene
orale.
La
persona
più
adatta
a
consigliarti
i
migliori
prodotti
e le
migliori
cure
per
il
tuo
animale
rimane
il
veterinario.
L'alimentazione
L’alimentazione
del
cane
e
del
gatto
deve
essere
bilanciata
e
adattata
alle
particolari
esigenze
del
soggetto
(cane
cucciolo,
adulto,
anziano,
attività
fisica,
vita
all’aperto
o in
appartamento
ecc.).
Occorre
ricordare
che
l’obesità
sta
divenendo
un
problema
sempre
più
diffuso
anche
nel
cane
e
che
può
favorire
lo
sviluppo
di
patologie
gravi.
La
sterilizzazione
riduce
il
fabbisogno
energetico
del
nostro
animale.
Questo
deve
comportare
una
conseguente
riduzione
della
quantità
media
giornaliera
di
cibo.
L’alimento
giornaliero
va
diviso
in
2/3
pasti
(3/4
nei
cuccioli).
Il
luogo
comune
che
il
cane
deve
mangiare
una
sola
volta
al
giorno
fa
comodo
solo
al
padrone!
Si
può
scegliere
tra
un’alimentazione
di
tipo
commerciale
(es.
mangime
secco
come
crocchette
o
mangime
umido
in
scatola)
o
casalinga.
Chi
sceglie
un'alimentazione
casalinga
Scegliere
un’alimentazione
casalinga
non
vuol
dire
dare
al
nostro
animale
indiscriminatamente
i
resti
del
pranzo
o
della
cena.
Alcuni
alimenti
per
così
dire
“umani”
sono
molto
dannosi
per
i
nostri
piccoli
amici.
Ricordiamo:
-
gli
amidi
devono
essere
resi
più
digeribili
con
tempi
di
cottura
più
lunghi;
-
evitare
di
somministrare
cibi
soffritti,
intingoli
aromatizzati
e
cibi
molto
salati;
-
evitare
sostanze
dolci
o
zuccherine;
-
aggiungere
a
crudo
dell’olio
vegetale
ricco
di
acidi
grassi
essenziali
che
favoriscono
una
buona
salute
del
pelo;
-
le
verdure
hanno
la
funzione
di
apportare
fibra
necessaria
ad
un
buon
transito
intestinale
e
devono
essere
sempre
cotte.
Molto
indicate
sono
la
carota
ed
il
sedano
mentre
cipolla
o
pomodoro
crudo
possono
risultare
tossiche
o
mal
tollerate.
-
evitare
di
somministrare
ossa
soprattutto
se
piccole
e
tenere
perché
possono
causare
problemi
intestinali.
Ogni
cambio
d’alimentazione
deve
essere
effettuato
in
modo
graduale
per
prevenire
sofferenze
digestive.
La
sterilizzazione
Oltre
alla
sterilizzazione
farmacologia
non
sempre
facile
da
realizzare
esiste
la
sterilizzazione
chirurgica.
Si
tratta
appunto
di
un
intervento
che
solo
i
medici
veterinari
possono
effettuare
dal
quale
l’animale
si
riprenderà
facilmente
e
senza
traumi.
Chiedete
consiglio
al
vostro
medico
veterinario.
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