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I Veneti.
E’ imbarazzante raccontare la storia di
Meduna cominciando da un’epoca in cui il
territorio forse neppure era abitato. Non è
possibile essere precisi e documentati;
qualche volta saremo costretti a ricorrere a
ipotesi più o meno convincenti.
La narrazione parte dai tempi della
fondazione di Roma (753 avanti C.).
I veneti occupavano il territorio delle Tre
Venezie; Oderzo già esisteva. Ma nel 400 a.
C. piombarono in Italia i Galli, popolo di
origine celtica . I Galli costrinsero i
Veneti ad abbandonare parte dei loro
territori e a ritirarsi ai margini
dell’Adriatico. Dopo di allora i Veneti
vissero in pace soltanto nella pianura
compresa fra l’Adige, il Livenza, le Prealpi
e il mare. Però la presenza dei Veneti è
segnalata anche altrove. Il più importante
centro abitato dai Veneti era la città di
Este.
I Veneti erano abili navigatori anche in
mare aperto; allevavano pecore e una razza
pregiata di cavalli; coltivavano la terra e
conoscevano l’uso dell’aratro; avevano
lingua ed alfabeto propri; erano religiosi.
Dopo l’invasione gallica, i Veneti ad
oriente si trovarono a vivere a fianco a
fianco con i Galli–Carni e ad occidente con
i Galli–Cenomani.
I Veneti furono alleati fedeli dei Romani
nelle guerre contro i Galli e contro i
Cartaginesi. Nello scontro fra Cesare e
Pompeo, i Veneti parteggiarono per Cesare;
dopo l’assassinio di Cesare, si schierarono
contro i congiurati.
La mutara.
In territorio medunese fino ad oggi nessuno
ha mai trovato e saputo identificare oggetti
attribuibili alla civiltà degli antichi
Veneti.
Però in territorio di Barco (comune di
Pravisdomini), che confina con Mure, fino al
1980 c’era un luogo chiamato “la mùtara”
oppure “mutarata”.
La mùtara si elevava sul territorio
circostante per circa 5 metri, come una
collinetta, ed occupava uno spazio di circa
300 metri quadrati; era formata da argilla
molto pallida e da “carant” (ossia argilla
pietrificata).
Durante lo spianamento non è emerso nulla
che potesse attirare curiosità; però non era
presente alcun esperto .
A circa un chilometro dalla mùtara, in
territorio di Mure, c’è il “bujeron” che è
una sorgente d’acqua oleosa e gas di palude.
E’ noto che gli antichi Veneti celebravano
riti religiosi in luoghi caratteristici come
la mùtara e presso fonti termali .
Credo si possa fare l’ipotesi che gli
antichi Veneti celebrassero riti religiosi
tra Mure e Barco. |
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